Alla Comunità Montana compete il rilascio di autorizzazione quando sulle superfici gravate da vincolo ambientale devono essere effettuati interventi che rischiano di comprometterne la caratteristiche naturali. La legge 10/82 prevede che il presidente dell’Ente invii alla commissione tecnica, appositamente composta, l’incartamento per il rilascio o il diniego del nulla osta. La commissione è composta da dieci unità tra ingegneri, architetti ed esperti di beni ambientali. Il vincolo ambientale che l’Ente tutela non è quello apposto dalla Sovrintendenza, che segue un iter procedurale diverso ed autonomo rispetto al primo. L’intervento della commissione è richiesto in caso di presentazione di progetti che riguardano la realizzazione di impianti eolici o di lavori lungo il Regio Tratturo o nei pressi delle cave; trattandosi di vincolo ambientale il parere dei tecnici è comunque richiesto in tutti quei casi in cui l’intervento dell’uomo può modificare lo stato naturale del territorio di competenza dell’Ente montano ed è, dunque, necessario anche per la modificazione di tracciati stradali o delle sorgenti o per quei lavori che incidono sul piano faunistico venatorio. |